Articoli della categoria Seo

I siti in https potrebbero portare a dei vantaggi lato SEO?

venerdì 18 20 Aprile14

Speculazione su un possibile miglioramento nel posizionameno nei motori di ricerca adottando certificati SSL

Recentemente un articolo del Wall Street Journal ha destato il mio interesse ormai da tempo sopito in merito al Posizionamento nei motori di ricerca. Nella pratica si ipotizza che Google, nel medio/breve periodo, potrebbe favorire i siti che adottano sistemi di crittografia per le proprie pagine tramite il protocollo HTTPS e relativo certificato SSL.

Ma in cosa consiste la navigazione in https?

A livello di navigazione, sostanzialmente, non vi sono variazioni di sorta, l’utente deve semplicemente aggiungere una “s” ad http per accedere al sito. In genere tale operazione non si rende nemmeno necessaria, giacché è il creatore del sito stesso che provvede, tramite un redirect, a imporre l’uso di tale particolare modalità di navigazione qualora l’utente acceda al sito in maniera tradizionale. Se provate, infatti, a digitare nel browser http://www .facebook.com automaticamente verrete redirezionati verso https ://www. facebook.com. A livello di sicurezza le cose cambiano, giacché viene a definirsi un canale di comunicazione crittografato tra il server che ospita Continua a leggere l'articolo

Popup o modal box in 15 minuti

sabato 11 20 Gennaio14

popup-moda-box-wordpress

Ho realizzato qualche giorno fa un sito per un cliente che pretendeva la creazione di una splash screen prima del caricamento della home page; di una pagina, cioè, priva di testo, contenente un’immagine, che conducesse, poi, in maniera automatica, al sito vero e proprio. Si tratta di una pratica molto in voga diversi anni fa, ma utilizzata ancora oggi, specialmente per quei siti in cui coesistono più versioni in lingua o per ospitare inutili animazioni Flash.

Se avessi accontentato il cliente mi sarei macchiato di un “omicidio” a livello Seo: la prima pagina di un sito, quella, cioè, che risponde al nome a dominio, è l’elemento più rappresentativo dello stesso. Privarla di testo e di elementi utili che le consentano di essere caratterizzata all’interno dell’indice dei motori di ricerca è una pratica da evitarsi sempre, senza eccezioni!
Gli stessi backlink (i collegamenti ipertestuali provenienti da altri siti), almeno in massima parte, puntano al nome a dominio, e, … Continua a leggere l'articolo

Lo ammetto Google, SONO COLPEVOLE!

sabato 2 20 Febbraio13

Descrizione di una penalizzazione di Google per link non contenstualizzato

Nell’ultimo anno e mezzo ho seguito meno assiduamente le evoluzioni di Google e del mondo Seo. Quello che è certo è che sono riuscito a sopravvivere a Panda, al primo Penguin e a tutte le modifiche successive almeno sino agli ultimi giorni.

Tra dicembre 2012 e gennaio 2013 mi sono accorto che la maggioranza dei miei siti è stata, come dire, attentamente monitorata da Google. L’analisi globale che il motore ha condotto presumo sia stata effettuata utilizzando i dati del mio account Webmaster Tool che, per praticità, contiene elementi relativi al 90% dei siti di cui direttamente o indirettamente mi occupo (sembra più saggio, invece, assegnare a ciascun sito uno specifico account).

Nella fattispecie, tra i tanti eventi negativi che si sono determinati a cui sto cercando di porre rimedio, mi sono accorto che l’articolo su Groupalia presente in questo blog, che mi garantiva almeno 4 o 5 commenti alla settimana ha smesso di colpo di produrre traffico e … Continua a leggere l'articolo

Dal Pagerank all’Authored PageRank

martedì 8 20 Maggio12

L'AuthoredPageRank potrebbe essere la nuova modalità con cui calcolare la forza di un link

Molti hanno già attivato il Google Authorship Markup, quel procedimento di autenticazione delle proprie pagine che consente, tra le altre cose, di inserire all’interno di uno snippet il proprio nome e cognome (sia esso reale o d’arte) e il proprio avatar (la propria faccia o un simulacro).
Come potete notare dall’immagine d’esempio si tratta di un elemento che fa spiccare una certa ricorrenza rispetto a tutte le altre che non adottano lo stesso meccanismo e, si presume, ne aumenti, di conseguenza, il CTR.… Continua a leggere l'articolo

Errori comuni nella progettazione di siti turistici

giovedì 29 20 Aprile10

errori-siti-turistici

Il sito turistico è navigato, generalmente, da un target di utenza estremamente etereogeneo; in effetti il classico biglietto aereo o la camera d’albergo possono essere acquistati sia dall’utente esperto che da quello alle prime armi.  Non solo, anche la dotazione informatica può variare considerevolmente e quindi è possibile che il sito venga visitato da chi utilizza un vecchio pc con Windows 95 (che, magari, viene acceso un paio di volte l’anno) come pure dall’utente che naviga tramite l’ultimo modello di telefonino.

Di conseguenza chi disegna e sviluppa un sito turistico deve prestare la massima attenzione affinchè quest’ultimo risulti veloce, semplice da navigare, usabile e ottimizzato per i motori di ricerca.

Analizziamo ora alcuni degli errori che vengono commessi più comunemente nella realizzazione di un sito web turistico.

Siti multilingua e traduzioni

La maggioranza dei siti che si occupano di turismo possiedono versioni in lingua non del tutto soddisfacenti. L’errore comune è quello di affidare le traduzioni ad un non professionista … Continua a leggere l'articolo

Un anno e più di spunti

lunedì 21 20 Aprile08

spunti.jpg

È trascorso ormai più di un anno dalla pubblicazione del primo articolo di Ranked.it e, mi auguro, di aver mantenuto i propositi che mi ero posto.

Ho sempre pensato che nel web si possa avere successo solamente creando qualcosa di veramente innovativo o, in alternativa, migliorando notevolmente qualcosa che già esiste; così, a corollario, per ciò che concerne i blog, si può scrivere di qualcosa di originale o citare chi scrive qualcosa di originale apportando miglioramenti e definendo opportune riclassificazioni (offrendo, di fatto, un percorso di lettura più a misura di utente).
Personalmente credo di aver cercato di produrre contenuti originali e questo, consentitemi di dirlo, mi costa non poco in termini di impegno e tempo e spiega il numero ridotto di articoli pubblicati.

Ciò detto, ringrazio sentitamente tutti i lettori di questo blog e propongo altri quattro spunti che mi auguro risultino altrettanto interessanti!

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Sottodomini non più assimilabili a domini indipendenti

sabato 8 20 Dicembre07

sottodomini_google.gifSottodominio è un termine che viene, generalmente, utilizzato per definire, in maniera spicciola, un dominio di terzo livello.

Ad esempio, posto che io abbia registrato il dominio www.piante.it,
ho la titolarità di creare il sottodominio rose.piante.it, ma anche l’ulteriore sottodominio margherite.piante.it e via dicendo (e, in teoria, anche domini di quarto livello, di quinto, ecc.).

Dipende poi dall’hosting stabilire se tale attività debba essere remunerata o meno.

Tale pratica è sicuramente molto utile sia in ambito di Branding che, soprattutto, di Seo.

Pensiamo, ad esempio, ad una società che produce cosmetici: può essere molto efficace (ragioniamo anche sull’immediatezza del ricordo della url) la creazione di sottodomini del tipo store.cosmetici.it, supporto.cosmetici.it e via dicendo.

Allo stesso modo, nell’ambito del posizionamento nei motori di ricerca, può essere utile utilizzare i sottodomini per separare sezioni di un sito (quelle, ad esempio, in lingua straniera) e, al limite, per realizzare tecniche più o meno evolute di spam.

La realizzazione di un sottodominio … Continua a leggere l'articolo

Analisi chirurgica di un Back Link

domenica 22 20 Luglio07

Analisi chirurgica di un BL

Nella perpetua caccia al Back link credo si debbano tenere presenti alcuni principi fondamentali che permettano di stabilire se una fonte è buona o meno. Lo scopo è quello di non sprecare del tempo prezioso nella ricerca di link che non garantiscono alcun valore aggiunto al nostro sito web.

A mio avviso un BL comunica a Google tre distinte informazioni sul nostro sito:

  • autorevolezza (PR)
  • affidabilità (TR)
  • significato

L’ultimo credo sia il parametro più importante per il motore di ricerca.

Un esempio può chiarire il concetto: possiedo un sito che tratta, guarda caso, di frutta, e ricevo un BL da un altro sito di frutta con anchor “banane”.

Proviamo ad ipotizzare come Google valuta questo link.

Gbot raggiunge la pagina del sito che ci linca conoscendone già i contenuti, la frutta; di conseguenza si aspetta di trovare link in uscita che siano in qualche modo collegati a questo tema. Inoltre, il sito lincante ha già un PR e un TR … Continua a leggere l'articolo