Social The Cannibal

Pubblicato il 18 Febbraio 2010
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L'articolo tratta di Social, Web .

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Sono iscritto a molti forum di settore e noto che, da diverso tempo a questa parte, le discussioni si fanno sempre più rarefatte, spesso latitano temi importanti e si sono ridotti esponenzialmente i visitatori unici.

Al di là di un meccanismo di saturazione contingente – vi sono, infatti, molte piazze virtuali in cui discutere di Web Marketing e Seo, forse pure troppe – penso che molti degli utenti di queste piattaforme abbiano deciso di migrare verso altri lidi, nella fattispecie i Social.

In effetti il Social non è altro che un calderone in cui chiunque può versare di tutto.
Prendiamo Facebook, in pochi secondi è possibile fare esplodere le proprie idee, inserire le proprie foto, condividere link, scrivere i propri post (in fin dei conti contiene un sistema minimale di blogging) ed effettuare qualsiasi altra attività virtuale.

Si possono creare gruppi di discussione (anche se, onestamente, ne ho visti veramente pochi di efficaci) e gestire contatti, relativi al proprio business o alle proprie amicizie, in maniera piuttosto semplice.

Credo, pertanto, che uno dei motivi del successo dei Social derivi dal fatto che l’utente, accedendo ad unico sito web, può effettuare una serie di operazioni che sino a qualche tempo fa poteva realizzare solo utilizzandone 5 o 6. Il Social rappresenta, insomma, un sistema di gestione dei contenuti che racchiude molte delle caratteristiche di altri sistemi sia di prima che di seconda generazione (Twitter, Flickr, Youtube, ecc.).

Il concetto può essere esteso anche in termini di utenza: con il Social non è più necessario discriminare – come ad esempio avviene nel forum di settore – trovano posto amici, colleghi, utenti che condividono gli stessi hobby o interessi ed è possibile il dialogo con il singolo utente così come con gruppi omogenei, per caratteristiche o interessi, di essi.

Il futuro ci riserva, insomma, almeno dal mio punto di vista, Social sempre più articolati, degli agglomerati di contenuti più vari che permetteranno di effettuare qualsiasi operazione in ambito web, probabilmente pure dell’e-commerce (non credo sia difficile immaginare che un giorno Facebook possa vendere on-line gli stessi prodotti per i quali permette di essere fan) con la conseguente cannibalizzazione dei siti specializzati.

Da nostalgico la previsione, sempre sia corretta, un po’ mi turba…

3 commenti all'articolo “Social The Cannibal”

  1. 25 Febbraio 2010 alle 17:08

    anch’io ho la stessa sensazione.
    Ti dirò di più: twitter proprio non lo capisco. Messaggini uno dietro l’altro, discorsi che vengono affrontati e portati avanti per mezzo di continui link e rimandi, URL shortener che ti impediscono di “percepire” almeno il contenuto che andresti a leggere…non fa per me, possibile che sia così diffuso?

    utente: Mark’s in SFO for some @bigbrassband business – how bout that view? RT @smithmarkl: View from the hotel in S… http://tinyurl.com/yhr44f9

    macchevvolevadì?!?!?…fatemi scendere!

  2. 23 Dicembre 2010 alle 11:27

    ciao, quoto marco, twitter orami non lo utilizzo proprio più, pessimo…

  3. 31 Gennaio 2012 alle 10:15

    Concordo con il post e con i due commenti sopra sia di Marco che di Domenico.
    Io lavoro nel campo dell’adv online e per lavoro mi sono iscritta a tutto per testare di persona e poi capire i veri siti efficaci, non solo dal punto di vista pubblicitario.Con Twitter ho mollato la presa…non si può..è tremendo.Dovrei fare un appunto legandomi a quando ha detto sopra Marco: Oltretutto, tutti quei link e rimandi, sono inseriti alla velocità della luce e dobbiamo ricordare che siamo persone e abbiamo bisogno di ritmi umani.La tecnologia va bene ma se poi corre da sola senza rispettare i reali ritmi umani..allora non serve più a nulla e a nessuno.Anche chi potrebbe avere 24 ore da dedicare a Twitter si perderebbe…così non ha senso.Il web dev’essere un mezzo con contenuti che servono a dimezzare il tempo alle nostre operazioni, ad aiutarci nella ricerca che stiamo facendo o alla socialità ma tutto con un senso.Va bhè…

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