Ladri di (Google) Business?

Pubblicato il 24 Ottobre 2014
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L'articolo tratta di Google .

google-business-fraudControllavo qualche serp quest’oggi al fine di valutare l’impatto degli ultimi aggiornamenti di Google (paura, eh!) e mi sono imbattuto in quello che a me sembra un tentativo fraudolento di posizionare nella ricerca local un sito in luogo di un altro tramite Google Business. Potrebbe anche trattarsi di un errore del motore di ricerca, un cosiddetto glitch, ma, lo vedremo poi, mi sembra improbabile. La serp è quella che si ottiene digitando nel campo di ricerca di Google “associazione difesa consumatori”, localizzata in “Venezia”. Ebbene al primo posto compare un blog denominato “Associazione difesa consumatori” i cui aggiornamenti risalgono al 2013, è dotato di pochi backlink e di scarsa autorevolezza, sembra poi, che gran parte degli articoli ivi contenuti siano copiati da altri siti. Di seguito il sito web di un mio cliente, dotato di centinaia di link di un certo spessore, e aggiornato almeno due volte al giorno, il sito della “Associazione Difesa Consumatori”, anche conosciuta come Adico. Analizziamo una porzione di serp:

Google Business Associazione Difesa Consumatori

Come si può notare sotto al primo sito nella serp, l’orrido blog di cui sopra, compare un collegamento alla pagina Google+ e il simbolo di Google Maps nonché un indirizzo. L’indirizzo è quello del secondo sito in serp e cioè della Associazione di Consumatori di cui sono consulente. Un clic sul segnalino e si apre una pagina di Google Maps che mostra esattamente la posizione della sede del mio cliente, che niente ha a che fare con quel blog! Effettuando un ulteriore clic sul link “Pagina Google+” sopra l’indirizzo si giunge alla pagina Google+ Local:

Local Search utilizzato in maniera fraudolenta

Come potete osservare, compare il titolo del blog “Associazione Difesa Consumatori” e non “Associazione Difesa Consumatori” e l’indirizzo, il numero di telefono e la mappa relativi al sito del mio cliente, ma non il suo url, bensì quello del malefico blog. A questo punto mi sono consultato con il mio amico Gualtiero Santucci e abbiamo cominciato a analizzare lo strano evento determinando che:

  1. l’inconveniente si verifica solo per la serp localizzata in Venezia: cambiando città tramite l’opzione “Strumenti di ricerca” il sito del mio cliente risulta mediamente primo e quel blog proprio non compare;
  2. il cliente in questione non ha ancora aperto una pagina business;
  3. è probabile che il titolare del blog o chi altri abbia aperto una pagina Business utilizzando i dati del mio cliente, sempre sia possibile, oppure, qualora non lo sia, abbia creato una generica pagina e poi, solo in seguito, abbia utilizzato i dati afferenti al sito da me seguito.

Quale sia stata la modalità di attivazione della pagina, che si tratti di un trucco o di un errore del motore di ricerca, ritengo che Google dovrebbe investigare sull’accaduto e porre immediatamente rimedio a questo inconveniente: ragionateci, se il trucco funziona si possono creare gravi danni al business e alla reputazione di una azienda associando indirizzo e posizione di quest’ultima ad un qualsiasi altro sito, che non è detto tratti, come dire, di argomenti leciti.

Un’ultima considerazione: se, come credo, l’evento si è determinato a seguito dell’intervento di una persona in carne ed ossa dico alla medesima quanto segue: “Proprio contro una associazione di consumatori vai a metterti?  Laddove intentare cause legali è all’ordine del giorno?”. :D

3 commenti all'articolo “Ladri di (Google) Business?”

  1. 24 Ottobre 2014 alle 23:20

    A me sembrano un poco strane queste coincidenze, in ogni caso Google dovrebbe salvaguardare le funzionalità e l’affidabilità delle schede Business, mi auguro che lo faccia..

  2. 25 Ottobre 2014 alle 00:13

    si può creare una pagina business con i dati altrui, solo che la scheda non è verificata, né verificabile in quanto non ha accesso al tuo telefono o alla tua posta.
    Infatti a loro manca il bollino di scheda validata.

    E’ capitato ad un mio cliente che c’erano 2 pagine su plus, una si era auto-creata da pagine gialle e una effettiva local. Una volta validata la sua pagina business e segnalato in Google maps che la posizione è errata le ha fuse entrambe in quella verificata. imho, creare una pagina business per il tuo cliente dovrebbe scalzare via i mascalzoni.

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