Il Web e le Automobili

Pubblicato il 18 agosto 2014
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L'articolo tratta di Usabilità, Web, Web Marketing .

Il web a supporto della vendita di auto Scopri come le aziende automobilistiche utilizzano i Siti Web e gli strumenti di Web Marketing a loro disposizione

INTRODUZIONE

Questo articolo nasce da una insana forma di compulsione. È più forte di me, non ci posso fare nulla, ogniqualvolta devo acquistare un prodotto non riesco a resistere alla tentazione di effettuare una analisi comparata del “web marketing mix” utilizzato dall’azienda che lo produce, distribuisce o vende. È successo quando dovevo prenotare un appartamento per le vacanze, comprare casa, un biglietto del treno, un tablet e succede ora che, dopo quasi 10 anni di onorato servizio da parte della mia auto, sono costretto ad acquistarne una nuova. Quello che mi propongo di effettuare oggi, insomma, è una analisi estemporanea di come il web sia di supporto alla vendita di autoveicoli. Ritengo sia utile distinguere quattro categorie di siti che trattano l’argomento:

  • I siti dei produttori di automobili;
  • I siti dei concessionari di automobili;
  • I siti e blog specializzati in automobili (che siano o meno derivati di una rivista venduta in edicola).
  • I siti che effettuano un servizio di ausilio all’acquisto di una automobile.

Questo lungo articolo tratterà della prima categoria di siti web.

AVVERTENZE

Tutti i marchi citati appartengono ai legittimi proprietari. La dotazione hardware che ho utilizzato per effettuare i test è la seguente:

  • Computer desktop i7 con monitor da 24 pollici
  • Tablet Android 8.9 pollici, dual core, 1 Gbyte di Ram
  • Smartphone Android 4 pollici, dual core, 1 Gbyte di Ram
  • Estensione di Firefox che maschera l’user agent Desktop in Mobile (Go-Mobile)

Le rilevazioni sono state effettuate nel mese di aprile 2014. Nel frattempo l’offerta web delle aziende automobilistiche che ho analizzato potrebbe essere mutata. Analisi, considerazioni e conclusioni raggiunte in questo articolo sono personalissime. Ovviamente l’area commenti è a completa disposizione dei responsabili web di suddette aziende per una replica.

SOMMARIO

I SITI DEI PRODUTTORI DI AUTOMOBILI

LE AUTOMOBILI NEL DESKTOP NON SONO LE STESSE NEL MOBILE

Ho visitato molti siti di case automobilistiche e ho notato che, quasi tutti, hanno una somiglianza evidente e, spesso, condividono quelli che a me sembrano degli errori di progettazione e delle omissioni. In ambito desktop ho provato, molto spesso, una sensazione di smarrimento e una sorta di dissonanza cognitiva; in ambito mobile i siti sembrano più fruibili, ma l’esperienza di navigazione, nella quasi totalità dei siti visitati, risulta in parte o del tutto compromessa, giacché molte delle funzionalità presenti nella navigazione su pc non sono implementate, in particolar modo una delle caratteristiche più strategiche per questo tipo di siti web: il configuratore di automobili. Questo strumento rappresenta, a mio modo di vedere, l’elemento cardine del sito, tramite il selezionatore e configuratore di automobili, l’utente può, come dire, trasformare un prodotto seriale, in un prodotto personalizzato (o, perlomeno, credere di poterlo fare!). Per un appassionato di auto, il configuratore è quasi uno strumento magico che gli permette di venire a contatto con l’auto dei sogni. Eppure sembra che, per la maggioranza dei produttori di automobili, questo aspetto non sia rilevante. Normalmente, qualora un sito mobile non risponda adeguatamente alle esigenze di un utente, a quest’ultimo è assegnata la facoltà di riprodurre il medesimo in modalità desktop, tramite l’apposita funzione del browser. Ma, nel caso dei siti delle case automobilistiche, questa pratica, spesso, non sortisce alcun effetto perché i siti standard, parte di essi o, anche il solo configuratore, sono realizzati in Flash, tecnologia non riproducibile con la maggior parte dei dispositivi mobile; in misura totale con i prodotti di Apple, in misura parziale con quelli Android (posto che le operazioni per attivare la riproduzione non è detto che siano alla portata dell’utente medio e che molti dispositivi, pur essendo in grado di riprodurre Flash, non dispongono della sufficiente capacità di elaborazione). Eppure io credo che l’attività di configurazione della propria automobile ben si presti ad essere effettuata tramite tablet o smartphone, in una pausa caffè o mentre si guarda la tv la sera, dopo una giornata lavorativa. Un’attività, insomma, quasi di svago, svolta in forma quasi maniacale anche da chi non deve necessariamente acquistare un auto nel breve periodo, ma non è detto che lo farà nel medio – lungo. Per l’appassionato, insomma, si tratta di una sorta di “forma di intrattenimento”. Io stesso, che appassionato non sono, ma che devo acquistare un automobile, sono comunque giunto ad uno stato vicino alla compulsione nell’uso di questo strumento. È umano: l’acquisto del mezzo incide non poco sulle proprie finanze e poi, ammettiamolo, l’auto, molto spesso, specialmente nell’immaginario maschile, è anche una manifestazione del proprio status (o di quello che si vorrebbe far apparire) e del proprio benessere, alimenta l’ego di ciascuno di noi, insomma. Anche l’ambiente desktop, tuttavia, risente dell’uso di Flash, che, in primo luogo, è una tecnologia piuttosto “pesante”: la mia dotazione informatica primaria (processore Intel I7 e un’ottima scheda grafica) non presenta inconvenienti a riprodurre tale formato, ma, se mi trasferisco a lavorare con il mio piccolo portatile, il browser arranca e impiega parecchi secondi a visualizzare i contenuti di questi siti e, talvolta, pure si blocca. Flash, peraltro, è difficilmente navigabile e interpretabile dai motori di ricerca, complesso da tracciare in ambito Web Analytics; inoltre è riproducibile tramite un plugin che non è detto sia sempre disponibile o si sia in grado di attivare e rende molto costosi gli aggiornamenti e la manutenzione del sito. Al di là di tutte queste ragioni, è, in pratica, il suo stesso produttore, Adobe, ad ammettere che il software è giunto alla fine del suo ciclo di vita, per cui continuare a percorrere questa strada da parte delle case automobilistiche mi sembra un atto di “masochismo informatico”, se mi concedete il termine. Volendo essere concreti, la domanda che ci si può porre è la seguente: esistono delle alternative? Sì, esistono! Alcuni siti, effettivamente, non usano Flash, ma altre tecnologie: Html5, Jquery e/o altri framework Javascript. Altre sezioni:

MODALITÀ DESKTOP

Procediamo quindi con una analisi di alcuni siti in modalità desktop, non tutti e, concedetemelo, si tratta di una analisi spicciola, priva di qualsiasi elemento di pragmatismo, chiamiamola, piuttosto, panoramica. Partiamo da Citroen, che utilizza Flash in maniera massiccia in tutto il sito (paradossalmente non Peugeot, l’altra casa automobilistica del gruppo PSA):

citroen-sito-flash

Quanto a Renault, la prima volta che un utente digita www.renault.it accede ad una splash screen che, in tutta onestà non fornisce alcun valore aggiunto, né, tantomeno, veicola qualsivoglia informazione (ammetto che, dopo circa 5 secondi, viene sostituita dal sito vero e proprio):

renault-splash-screen

L’unico link potenzialmente utile è “Scopri la Nuova Renault Twingo”, ma se l’utente non è interessato a quello specifico modello? Preme Skip, sul lato destro, ma il clic, nella maggioranza dei casi, risulta del tutto inutile (il pulsante, peraltro, è ridicolmente piccolo rispetto alle dimensioni della finestra)! Navigando il sito e accedendo, poi, alla pagina di un modello di auto si giunge all’ennesima pagina costruita su base Flash, in cui è necessario premere nuovamente skip per disattivare la riproduzione di un video che descrive l’auto medesima: altro clicpotenzialmente inutile:perché non assegnare all’utente la facoltà di riprodurre o meno il video permettendogli di visualizzare immediatamente le caratteristiche testuali del mezzo?

Renault Captur, l'utente è costretto a riprodurre un video

E che dire di Honda e della sua Home Page della divisione auto?

honda-home-page

Honda vi invita a scoprire il suo nuovo sito Web interamente realizzato mediante un’applicazione « Flash » dinamica ed interattiva. Nuovo? Ho fatto una piccola ricerca su Archive.org e si evince che questa configurazione di Home Page è attiva quantomeno da tre anni! Insomma, almeno quel “nuovo” andrebbe rimosso dalla descrizione…

honda-archive-org-shost

Potrei andare avanti citando Alfa Romeo (peraltro utilizzato da molti sviluppatori quale sito di test per “pesantezza” o da alcune applicazioni che monitorizzano la velocità della proprio linea Adsl) o, ancora, Kia…

Home page Alfa Romeo

Home Page KIA

La già citata Peugeot e Fiat, l’ex azienda italiana, sono riuscite a creare un configuratore privo di Flash! Quest’ultima, tuttavia, propone una pagina di configurazione un po’ disorganica, ma questo è un parere del tutto personale.

Analisi pagina configuratore auto FIAT

Menu primario a parte, l’utente ha la facoltà di selezionare almeno 20 collegamenti ipertestuali (colorati di giallo) in questa porzione di pagina: troppi, a mio avviso! Inoltre, sotto al pannello di configurazione si trovano una decina di paragrafi che descrivono ogni aspetto dell’auto senza un rapporto di causa ad effetto con l’attività di configurazione: ogni paragrafo, cioè, è slegato dal task che si sta effettuando, per di più, ciascuno di essi termina con una call to action , un link che invita ad effettuare la configurazione: ma è proprio ciò che si sta già effettuando! A mio avviso, sarebbe risultata più efficace ed efficiente una interfaccia che, mediante un sistema a tab o di sezioni a comparsa, legasse ciascun parametro di configurazione (colori, pack, sicurezza, ecc.) al corrispondente paragrafo descrittivo. In ogni caso, una simile pagina è un passo avanti rispetto a quanto proposto dalla concorrenza. Quanto all’offerta dei siti di altre marche il trend è più o meno rispettato: i siti, come ho detto, possiedono tratti comuni evidenti. Non c’è, insomma, alcun brand (io, perlomeno, non l’ho trovato) che abbia concepito qualcosa di originale e distante da quello che è il design classico di un sito di automobili (e classico non significa per forza efficace ed efficiente)… Altre sezioni:

MODALITÀ MOBILE

Ripercorriamo ora, più o meno lo stesso percorso in modalità mobile. Se accedo a Citroen da tablet ottengo un sito piuttosto asettico, oserei dire standard. Domina il bianco, risulta piuttosto fruibile con il dispositivo mobile, ma è limitato rispetto al sito desktop e non è previsto l’uso del configuratore!

Sito web mobile Citroen

È data la facoltà all’utente di scaricare l’App mobile in luogo della navigazione del sito minimale. Ho provveduto, ma la situazione è peggiorata! L’ho trovata “eterna”, nel senso che è pesantissima e poco fruibile, per di più mi si è bloccata almeno un paio di volte su due dispositivi diversi, uno smartphone e un tablet dotati di una cpu dual core a circa 1.5 Mhz e 1 Gb di ram, una configurazione media, insomma. La transizione tra una pagina e l’altra dell’applicazione impiega quasi 5 secondi. Problema ascrivibile alla mia dotazione informatica? Direi di no, analizzando i commenti degli utenti inseriti in Google Play Store! A mio parere questo è il classico esempio in cui è meglio non produrre un’applicazione per smartphone e tablet, quanto piuttosto progettare un sito web mobile più efficace ed efficiente. Per ciò che concerne Renault, sino a un mese fa, ammetto, potrebbe essere un inconveniente derivante da un malfunzionamento dei miei dispositivi, navigando con dispositivi mobile, per parecchi mesi, anche attivando la funzionalità “Naviga come desktop”, ottenevo delle pagine prive di css, non navigabili, insomma. Ora l’inconveniente non si verifica più e la versione mobile è attiva. Anche qui valgono le stesse considerazioni fatte in precedenza per Citroen, il sito è leggero e adatto al mobile, ma privo di quella caratteristica fondamentale, la possibilità di configurare la propria auto dei sogni!

Sito web mobile Renault

Di Honda che altro dire? Sito desktop e mobile coincidono. Lo screen che segue rappresenta la versione mobile nella sua interezza…

Il sito web Honda auto non è visibile su mobile

Quanto a Kia e Alfa Romeo (che, almeno, si distingue per un design tendente al nero) e Fiat, vale quanto detto per Citroen e Renault. E gli altri marchi? Mercedes adotta, più o meno la logica dei concorrenti, sito mobile privo di funzionalità avanzate, ammetto che, però, ha dei tratti distintivi più riconoscibili. Audi, Toyota, Volkswagen, Volvo, Hyundai e Opel adottano tutte una configurazione di sito mobile limitata e priva di configuratore. Bmw e Suzuki non dispongono di un sito mobile, non usano Flash, quindi, anche con un smartphone di ridotte dimensioni, pur con qualche difficoltà e l’uso continuo del pinch to zoom, si riesce a completare qualsiasi task: a questo punto trovo preferibile questa scelta a quella dei concorrenti. Concludo con Ford, laddove, pur avendo implementato il “solito” sito mobile standard, finalmente, è data facoltà all’utente, sic et simpliciter, di configurare la proprio automobile anche da tablet o smartphone!

ford-configuratore-mobile

Due considerazioni a conclusione del paragrafo. Ritengo che, in certe occasioni, la logica della responsività adottata da alcuni web designer sia esasperata: a mio avviso non è sempre possibile utilizzare medesimi layout e funzionalità con qualsiasi dispositivo atto alla navigazione a disposizione dell’utente. In molte occasioni si deve e si può deviare da tale principio, progettando versioni alternative del sito; vi è, però, una legge di progettazione che condivido in pieno: all’utente devono essere assegnate le medesime facoltà di accesso ai contenuti quale sia il dispositivo utilizzato per navigare! Ciò significa, questa è la mia idea di web, che, quanto ai siti web e alla loro navigazione, non è necessario che la forma sia rispettata tout court tra un tipo di dispositivo e un altro, ma che, però, debba esserlo la sostanza! I siti di automobili, purtroppo, non rispettano alcun principio: sono state elaborate, nella maggioranza dei casi, versioni distinte di siti per i vari dispositivi ed è in atto, contemporaneamente, una sorta di discriminazione quanto a contenuti e funzionalità per chi adotta la navigazione mobile. In termini di layout, grafica e appealmanca originalità nell’ambito mobile: andando a sostituire, in un sito, i suoi contenuti con quelli di un altro (loghi, testi, immagini) non si noterebbe la differenza! Si tratta, insomma, di siti standard, realizzati con template standard, privi di qualsiasi elemento grafico e di design caratterizzante. Un’ultima notazione: in quasi tutti i siti desktop sono presenti tasti di condivisione social, in quelli mobile non ci sono o sono, praticamente, occultati. Eppure il mobile ed il social vanno a braccetto! Altre sezioni:

LA MANCANZA DI CONTENUTI A MISURA D’UOMO

Tralasciamo l’aspetto desktop/mobile e concentriamoci ora, non tanto sugli errori tecnici che compiono questi siti, quanto su quelli di contenuto. In primo luogo una gestione non sempre efficace dei contenuti. Spesso manca armonia. Le informazioni, insomma, sono inserite in maniera confusionaria, senza nessi logici. In secondo luogo, al di là di qualche slogan e video, sono un po’ piatti: non mi sembra trasmettano emozioni, la “forza” del brand non traspare, non è adeguatamente sfruttata, perlomeno non quanto nella pubblicità off line. Consideriamo l’Home Page di Fiat, a titolo di esempio:

L'home page di FIAT non contiene alcuna dichiarazione di intenti

Credo manchi una dichiarazione di intenti: che cosa rappresenta il marchio FIAT, che cosa produce e perché comprare le sue automobili! È vero, esiste una sezione “Mondo Fiat” discretamente progettata, ma non la ritengo sufficiente. Si potrebbe obiettare che il brand è arcinoto in Italia e quindi una sua descrizione sia pleonastica. La replica è semplice: si selezioni “paesi” in basso a sinistra (etichetta non molto rappresentativa, peraltro, meglio, piuttosto, un “Fiat nel mondo”) e quindi, dal menu che compare, si selezioni l’etichetta di un paese in cui Fiat non è così nota, Lituania, ad esempio: continua a non comparire la dichiarazione di intenti! Il link al sito croato, inoltre, sembra portare ad una pagina inesistente, se selezionato conduce ad un errore 404, almeno sino al 10 agosto 2014, data dell’ultima rilevazione. Continuiamo con l’analisi… Non ho potuto non constatare la presenza di uno slide di immagini non automatico, intendo dire che lo si può fissare anche per cinque minuti e non ne vuole sapere di muoversi… Pertanto, per spostarsi da una foto alla successiva dello stesso, è necessario utilizzare le frecce di colore rosso. Il menu a tendina non funziona correttamente con Internet Explorer 11 (browser pieno di bug e difetti, ma comunque ancora molto utilizzato dall’utente medio): l’effetto elastico che dovrebbe permettere alle varie sezioni di menu di scendere in maniera morbida non è attivo (provate ad utilizzarlo prima con Chrome o Firefox e poi con il browser di Microsoft), pertanto ogni tendina impiega circa un secondo e mezzo a scendere e lo fa di colpo. Alcune voci, peraltro, non portano all’apertura della tendina, cosa che, ritengo, possa confondere l’utente. Simili considerazioni possono essere effettuate per i siti di Ford, Renault, Opel, Audi, e, più o meno tutti gli altri produttori. Forse l’Home Page che preferisco è quella di Toyota, se non altro è possibile subito visualizzare, secondo una navigazione verticale, tutti gli snodi del sito (gamma, news, configurazione, concessionari, ecc.). Devo ammettere, pur tuttavia, che la pagina è molto “pesante”, faccio fatica a navigarla con il mio pc di fascia alta, non oso pensare cosa possa succedere con il piccolo portatile. In effetti una analisi della velocità di riproduzione della pagina, effettuata con il tool GtMetrix porta a questo, non invidiabile, risultato:

toyota-gtmetrix

Credo che sia un dato oggettivo: oltre 10 secondi per caricare la pagina è un tempo inaccettabile. Per completezza i risultati di altre Home Page:

fiat-gtmetrix

renault-gtmetrix

opel-gtmetrix

E vi ricordate di Honda, la cui Home contiene solamente un’immagine che invita a scaricare Flash?

Ebbene ottiene questi valori:

honda-gtmetrix

Sembra, insomma, che la velocità e la performance del server non sia uno dei parametri che i produttori di automobili abbiano considerato nella progettazione dei loro siti web (eppure è una caratteristica di non poco conto, far attendere oltre due o tre secondi l’utente può significare perderlo, senza considerare, poi, che, direttamente o indirettamente, anche la velocità del server impatta sul posizionamento nei motori di ricerca). Ho provato anche a scaricare tutte le immagini delle Home Page di Fiat e Renault e sono riuscito ad ottimizzarle in misura consistente senza perdita di dettaglio, semplicemente salvandole ex novo con Photoshop,: in pratica, ciascuna pagina potrebbe pesare ben oltre mezzo mega in meno! Insomma, in linea di massima, credo di poter dire che vi sono alcuni errori sotto l’aspetto tecnico in tutti i siti web, alcuni accettabili, altri meno. La cosa che più mi rende insoddisfatto, tuttavia, è l’aspetto contenutistico: tutto viene affidato alla sola multimedialità e ad una progettazione incentrata non tanto sul marchio quanto su richiami ai singoli modelli di automobili più in voga. Ritengo, insomma, che le case automobilistiche compiano – tutte e invariabilmente – questo errore: reputare che l’utente medio abbia perfettamente chiaro quale sia il modello, la configurazione e le prestazioni dell’auto che intende acquistare. Non è sempre così, tutt’altro! Nel mio caso specifico avevo qualche lieve preferenza, ma mi piace ascoltare, elaborare, analizzare, per cui, in linea di massima, potevo e posso essere interessato a qualsiasi esemplare del segmento B o C (monovolume o berlina). Eppure, le modalità di navigazione che sono state previste in tutti i siti sono quelle relative al modello dell’auto. Intendo dire, che, in tutti i siti analizzati, si presuppone che l’utente sia interessato allo specifico modello di automobile e si è predisposta una navigazione che assecondi questo principio. Ma, lo ribadisco, quest’ultimo può non essere valido! Un utente potrebbe essere interessato ad un veicolo generico che soddisfi determinati requisiti: per esempio quello più spazioso, quello che consuma meno, o, ancora, quello meno costoso, ecc.. Per cui, a mio avviso, i sistemi di selezione e configurazione di un automobile dovrebbero adeguarsi, in maniera automatica, a distinti percorsi di navigazione, offrendo all’utente la possibilità di visualizzare solo le auto che dispongono di certe specifiche caratteristiche. Attualmente, invece, all’utente, salvo qualche particolare offerto in anticipo, viene data la possibilità di visionare le caratteristiche di un’automobile solo dopo che è avvenuta la selezione della stessa. Ma allora, come potrebbero essere definiti dei sistemi di navigazione personalizzati? Ritengo che potrebbero essere creati in funzione di una specifica caratteristica ricercata dal potenziale cliente, in pratica, sulla base di una risposta ad una serie di domandeposte allo stesso, direttamente o indirettamente, laddove l’elemento catalizzatore, diventa il bisogno, l’esigenza specifica dell’utente e non il particolare modello di automobile. Immagino, quindi, un sito che ponga domande come le seguenti al potenziale acquirente (anche in maniera non diretta, tramite la selezione di simboli, icone, tag, generiche parole chiave):

  • quali sono le tue disponibilità economiche?
  • quale è la tua età?
  • sei neopatentato?
  • sei uomo o donna?
  • hai una famiglia numerosa?
  • sei molto attento ai consumi?
  • fai più di n km l’anno?
  • sei un pendolare che utilizza l’auto per recarsi al lavoro?
  • devi acquistare la seconda auto?
  • fai spesso vacanza in montagna?
  • parcheggi spesso in centro?

Ogni quesito, di fatto, è associato ad una caratteristica intrinseca dell’automobile che può soddisfare le esigenze del cliente (quest’ultimo potrebbe essere interessato contemporaneamente a soddisfare più necessità, ha senso, insomma, che il medesimo utente ricerchi l’auto che consuma meno e, nel contempo, che sia adatta ad un neopatentato). È la risposta alle domande che predispone il percorso di navigazione, il cui fine ultimo è proprio la visualizzazione di una pagina contenente un numero ristretto di vetture, esattamente quelle che rispondono alle esigenze dell’utente e non una pagina generica che le contenga tutte! Per fare un esempio, come potrebbe essere sviluppato un percorso di navigazione sulla base della risposta al quesito “sei uomo o donna?”. Generalizzo, per cui nessuna esponente del gentil sesso si offenda se mi arrischio a supporre che una donna sia più attenta all’appeal dell’auto, alla comodità e manegevolezza, meno alla potenza e ai consumi. Inoltre, in genere, le donne propendono per auto di dimensioni ridotte. Ecco allora che, selezionata l’opzione “Sono donna”, la navigazione potrebbe produrre contenuti che consentano proprio a questi aspetti di emergere e che il culmine della navigazione si raggiunga in una pagina che permetta di visualizzare solo le vetture che soddisfano le caratteristiche ricercate. Immagino l’esistenza di un comando che permetta di azzerare questo sistema di filtro e di un altro che permetta, invece, di aggiungere altri filtri (cioè garantisca risposta ad altre tra le domande precedentemente poste). Infinesi potrebbero definire una sezione che produca un elenco di altri modelli di automobili che, a fronte della rinuncia ad un aspetto ricercato, ne offrano un altro che, magari, potrebbe essere apprezzato parimenti, o addirittura di più. Ad esempio: “il modello XYZ non è l’automobile che consuma meno però ha un costo inferiore del 20% rispetto agli altri che ti sono stati proposti, pertanto, se non fai molti chilometri potrebbe comunque essere la scelta più conveniente”. A voi ora il compito di provare ad immaginare altri percorsi di navigazione in funzione della risposta alle altre domande che ho ideato o a quelle che, nel frattempo, voi avete ideato! Una simile progettazione, come dicevo all’inizio del paragrafo, permetterebbe, a mio avviso di intercettare una quantità piuttosto ingente di utenti indecisi o con particolari esigenze. In secondo luogo si eviterebbe di delegare al solo venditore dell’autoconcessionaria l’attività di presentazione di un autoveicolo, venditore che, ovviamente, cercherà di “appioppare” al potenziale cliente la vettura che più si avvicina alle sue esigenze tra quelle che ha a disposizione. Ma potrebbe esisterne un’ulteriore, di marca differente, non a disposizione del concessionario, che le asseconda meglio e che, proprio a causa, di una progettazione del sito incentrata solamente sul modello, il potenziale cliente nemmeno ha la possibilità di conoscere. Infine segnalo un inconveniente che, a mio avviso, potrebbe risultare molto semplice da correggere: molti configuratori, penso a quello di Mercedes, dispongono di centinaia di opzioni quanto ad optional che confondono non poco il cliente: a mio avviso andrebbero razionalizzate, accorpate e ridotte. Altri non specificano in maniera adeguata la funzione del particolare optional, spesso, infatti, la descrizione è assente o non fa comprendere adeguatamente all’utente quale sia il suo valore aggiunto. I termini utilizzati, mediamente, sono molto tecnici: sembra quasi che i siti si rivolgano solo ad utenti esperti, tecnici e piloti di formula 1! Altre sezioni:

CENNI DI SEO, PPC E DINTORNI

Di seguito i title delle Home Page dei principali siti di produttori di automobili. I Tag Title dei siti dei principali produttori di auto Come si può notare, in molti, è presente un errore comune, viene citato prima il marchio e poi quella che dovrebbe essere la chiave di ricerca primaria della Home Page. Pertanto, in molti siti di produttori di automobili, sembra necessaria una inversione, secondo il pattern: Chiave Primaria Home Page – Nome Produttore Il motivo è semplice il “Nome produttore” è presente (o, perlomeno, dovrebbe) già in ogni pagina e, pertanto, essendo ripetuto così spesso, una posizione meno prominente non pregiudica il suo posizionamento. Il suo posto può e deve essere utilizzato per “spingere” le chiavi specifiche di ogni pagina. Renault e Hyundai sono le uniche aziende a rispettare in pieno questo principio. Al di là di questo praticamente tutti i siti utilizzano delle chiavi che ritengo tutt’altro che ricercate dall’utente medio oppure non vengono proprio inserite chiavi primarie, è il caso delle aziende del gruppo PSA, Citroen e Peugeot, di Audi, Kia e Bmw. Quanto a Renault il titolo, seppur un po’ troppo lungo per essere visto per intero nella finestra del browser, sarebbe ben realizzato se non fosse per quel “compra e vendita di…”, traduzione letterale del francese “achat et vente”, probabilmente effettuata da un traduttore non madrelingua, posto che, in Italiano, per quel che mi è dato di sapere, contradditemi se sbaglio, il termine corretto è “compravendita”. Fiat utilizza la locuzione “Tutte le auto nuove della gamma 2014”, mi chiedo sein parte o in tuttosia una frase ricercata dall’utente medio. E se l’utente ricercasse un’auto della gamma del 2013? Nel sito, peraltro, vi è una sezione relativa all’usato certamente afferente ad auto immatricolate in anni precedenti! Mercedes, errore relativo all’inversione dei termini a parte, utilizza il termine “Vetture” che non mi sembra quello più utilizzato dall’utente medio. Di Volvo cito non tanto l’asettico titolo della Home Page, quanto piuttosto quello relativo alla pagina servizi: Servizi Finanziari | Panoramica | Servizi Finanziari | Servizi | Vendite e servizi | Si tratta di una pratica, spero inconsapevole, di keyword stuffing! E così avviene per il title di Opel… In linea di massima ritengo il title adottato da Hyundai il più efficace. Si potrebbe anche eliminare il termine “gamma” all’inizio assegnando la prominenza ad auto, la chiave più ricercata dall’utente medio in ambito automobilistico. Il secondo test che ho effettuato è stato quello di individuare quali siano le chiavi di ricerca più utilizzate da chi è interessato ad un automobile secondo il Keyword Tool di Google Adwords che sono (ordinate dalla più ricercata):

  • auto
  • auto nuove
  • automobili
  • automobile
  • occasioni auto e auto occasioni (posto che potrebbero riferirsi ad occasioni relative al nuovo come all’usato)
  • offerte auto

A questo punto ho modificato l’opzione di geolocalizzazione in Google sostituendo Italia a Venezia, al fine di ottenere i risultati più generici possibili, operazione, lo ammetto, forse pleonastica. Ebbene, ad eccezione della serp relativa alla chiave “offerte auto”, nella quale primeggia Volkswagen, per tutte le altre, praticamente nessuna delle aziende citate compare nei primi 10 risultati di ciascuna serp. Cercando, invece, il modello specifico di automobile, ciascun sito opera in maniera eccellente. Anche se, in tutta onestà, non so dire se a seguito di una buona progettazione lato motori di ricerca o, solamente, grazie al canale preferenziale quanto a posizionamento nelle pagine dei risultati della ricerca che, giustamente, Google assegna ai grandi brand. C’è però un elemento ulteriore da considerare: mi sono chiesto cosa succeda se effettuo una ricerca relativa ad un modello di auto non più in produzione, ma da non molto tempo, il cui interesse, insomma, è ancora forte nel mercato dell’usato. Ho cercato quindi due specifici modelli Fiat Ulysse e Fiat Idea e, perdonatemi, ma a me pare incredibile, il sito Fiat, anche scorrendo la serp sino al 100imo risultato, proprio non ne vuole sapere di comparire! La ragione è semplice, del termine Fiat Ulysse ad esempio, praticamente non c’è traccia nell’attuale sito dell’azienda che un tempo aveva sede a Torino. Eppure, lo ribadisco, Fiat ha una sezione relativa all’usato e, ritengo, dovrebbe, comunque, essere interessata ad intercettare tutti i potenziali clienti che ricercano modelli di automobili prodotte a suo nome anche se tempo addietro. Questi potrebbero rinunciare all’usato per acquistare un nuovo modello (ad esempio potrebbe essere concepita una landing page che specifichi l’uscita dalla produzione di quel dato modello e presenti quello che lo sostituisce o che più vi si avvicini) o, comunque, “sentire” la presenza del brand anche durante la selezione e il conseguente acquisto di un auto usata. In termini Seo tale condotta significa, di fatto, rinunciare ai benefici della long tail! Se ripeto l’esperimento con un vecchio modello fuori produzione di Peugeot, trovo il sito del brand al terzo posto e ottengo questa pagina: peugeot-206 Si tratta – ed è così per tutti i vecchi modelli – di una pagina praticamente abbandonata, i nomi delle variabili (co2_emissione e consumption) non sono sostituiti dai valori effettivi, il prezzo non è presente (posto che non dovrebbe proprio essere presente l’etichetta prezzo trattandosi di un’auto non più venduta come nuova) e alcuni dei link del pannello di sinistra non sono funzionanti, “configuratore”, ad esempio. Anche in questo caso, a mio avviso, ci si lascia sfuggire una opportunità! Lo stesso avviene cercando altre auto fuori produzione Ford Puma o Opel Tigra. Ho notato che Renault e Alfa Romeo dispongono di sezioni “storiche” del proprio sito, che trattano di tutti i modelli più famosi prodotti sino ad oggi, ma, nessuna delle due aziende, ha considerato la possibilità di derivare una opportunità di business dai modelli fuori produzione più recenti. Inoltre, quelle sezioni sono comunque poco visibili nei motori di ricerca. Altre considerazioni spicciole derivano dall’analisi effettuata tramite WooRank. L’ho scelto per due motivi:

  1. permette di effettuare una analisi gratuita a settimana;
  2. tra gli utilizzatori del servizio spicca una nota azienda automobilistica, come si evince dall’immagine che segue:

01fiat

E così ho inserito l’url della Home Page di Fiat nel campo apposito. L’overall, il risultato globaleè il seguente:

fiat-overall-woorank

Mi limito ad elencare solo alcuni aspetti dell’analisi. La mancanza di descrizioni alternative per le immagini, l’ALT tag, insomma, non è stato compilato:   fiat-alt-images-woorank Il rapporto tra codice e testo, altro parametro molto importante nel posizionamento dei motori di ricerca. fiat-html-ratio-woorank Posto che Fiat compare tra i brand che utilizzano il prodotto mi aspettavo di trovare un numero di errori più limitato! A questo punto, approfittando dell’account di prova, ho dato in pasto ad un altro tool, il Site Auditor di Raven l’intero sito di Fiat:

fiat-raven

Dall’analisi dei tool si può osservare che gli errori più gravi di progettazione si riferiscono a duplicazioni di title, assenza di meta description, o duplicazioni delle stesse, link orfani, totale mancanza di ALT tag, ecc. Ho effettuato simili analisi anche per altre marche di automobili, utilizzando il solo Woorank. Cito solo le mancanze più macroscopiche di questi siti, posto che, analizzando il risultato dell’indagine nella sua interezza, emergono anche degli elementi di progettazione virtuosa (e mi riferisco anche al sito di Fiat). Mercedes:

mercedes-woorank

Segnalo che il dominio Mercedes.it, sempre di proprietà di Daimler Benz, che erroneamente, si potrebbe pensare conduca al sito di Mercedes, genera un errore del server giacché è un dominio vuoto e non è stato effettuato un redirect di tipo 301 verso il dominio corretto. Sembra una mancanza macroscopica! Peugeot:

peugeot-woorank

Ford:

ford-woorank

E qui mi fermo, posto che, più o meno, gli errori riscontrati sono simili. Quanto all’uso di Adwords, ho individuato annunci praticamente per tutti i marchi di automobili. Gli elementi testuali mi sembrano ben fatti, anche se ho quasi la sensazione, ammetto, probabilmente errata, che siano generati dallo stesso Copywriter. La costruzione è maledettamente simile, anche se, con i pochi caratteri a disposizione, mi rendo conto che non si può più di tanto deviare dallo standard. Giudicate voi!

adwords

Non so dire se si tratti di un errore il fatto che nessun marchio automobilistico non adotti una landing page. Alla selezione della call to action dell’ads, infatti, si “atterra” sulla Home Page o su una pagina interna al sito. In certe occasioni la ricerca di uno specifico modello di autovettura anziché condurre alla pagina corrispondente del sito, porta, invariabilmente, alla Home Page. E quest’ultimo è oggettivamente un errore di progettazione della campagna Adwords. Segnalo queste due anomalie. Ricerco “Bmw Serie 1”, noto modello del marchio tedesco e l’ads che compare riguarda un auto elettrica prodotta dallo stesso!

bmw-adwords

Ricerco “Mercedes Classe A” in data 14.04.2014, altro noto modello dell’altro marchio tedesco e atterro in effetti in una landing page, ma completamente priva di contenuti!

mercedes-landing

Sembra che manchi una immagine e, selezionando “Scopri i dettagli dell’offerta” non succede nulla! I link in altro a destra sono funzionanti, ma non comprendo l’utilità di questa pagina. In data 16.04.2014 l’anomalia è stata corretta e l’annuncio conduce alla pagina di configurazione dell’autovettura. Segnalo, inoltre, che la selezione dell’annuncio Adwords relativo alla ricerca “Autoconcessionari Mercedes Venezia”per due giorni di seguito, qualche tempo fa, conduceva ad una pagina di errore del sito di Mercedes. Ad un errore simile sono giunto, stavolta in una singola occasione, selezionando un annuncio di Citroen. Se cerco “Audi A1”, giungo ad un video che riproduce lo spot televisivo prima della pagina che descrive l’autoveicolo. Personalmente non approvo, lo ribadisco, il video può essere un eccellente strumento di marketing, ma lasciamo sempre all’utente la facoltà di attivarlo o meno! Insomma, tutti sbagliano, io per primo, però gli errori in queste campagne mi sembrano un po’ troppi! Si tenga presente che ogni clic viene, comunque, profumatamente remunerato a Google. Insomma, anche in questo ambito, ritengo si possa migliorare. Se provo a posporre all’url di ciascuna home page la stringa “asdsadas” allo scopo di generare un errore 404 si ottengono risposte diverse dai vari siti web:

  1. Ford e Citroen rimandano alla home page, direttamente il primo, con un messaggio il secondo;
  2. Fiat, Mercedes, Opel, Toyota e Renault presentano un messaggio di errore, senza adeguate call to action che inducano l’utente verso la retta via, se non un generico “torna alla home page”;
  3. Peugeot porta ad una pagina definita “in manutenzione”, si tratta, ovviamente, di un errore giacché una simile dicitura può far pensare che la pagina esista e non è così;
  4. Honda e BMW non hanno predisposto alcuna pagina 404, pertanto si ottiene un generico errore browser/server.

Anche in questo caso sono state perse delle eccellenti opportunità di business via web! Quest’ultima frase credo possa rappresentare la conclusione dell’intero articolo… Altre sezioni:

Se hai avuto la pazienza e la costanza di leggere il lungo articolo che ho scritto, fai il passo successivo, esprimi il tuo parere con un commento! :)

4 commenti all'articolo “Il Web e le Automobili”

  1. 18 agosto 2014 alle 13:12

    Ma alla fine la prendesti l’auto? :-)

  2. 18 agosto 2014 alle 14:20

    Troppo facile la tua critica, vorrei vedere quanto sei in grado di fare meglio!

  3. 18 agosto 2014 alle 15:34

    Andrez, un critico musicale non è detto che sia un virtuoso del pianoforte, uno letterario un bravo romanziere o, più banalmente, chi giudica le miss non è per forza bello. E comunque la critica costruttiva è sempre utile, io credo di non aver criticato soltanto, quanto piuttosto offerto delle soluzioni a mancanze oggettive nella realizzazione di quei siti…
    Ciò detto io mi ritengo pure bravo nel gestire progetti web, quindi se vuoi vedere come lavoro vieni pure a trovarmi, caffè e pranzo li offro io!

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