Errori comuni nella progettazione di siti turistici

Pubblicato il 29 Aprile 2010
Autore:
L'articolo tratta di Seo, Usabilità, Web .

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Il sito turistico è navigato, generalmente, da un target di utenza estremamente etereogeneo; in effetti il classico biglietto aereo o la camera d’albergo possono essere acquistati sia dall’utente esperto che da quello alle prime armi.  Non solo, anche la dotazione informatica può variare considerevolmente e quindi è possibile che il sito venga visitato da chi utilizza un vecchio pc con Windows 95 (che, magari, viene acceso un paio di volte l’anno) come pure dall’utente che naviga tramite l’ultimo modello di telefonino.

Di conseguenza chi disegna e sviluppa un sito turistico deve prestare la massima attenzione affinchè quest’ultimo risulti veloce, semplice da navigare, usabile e ottimizzato per i motori di ricerca.

Analizziamo ora alcuni degli errori che vengono commessi più comunemente nella realizzazione di un sito web turistico.

Siti multilingua e traduzioni

La maggioranza dei siti che si occupano di turismo possiedono versioni in lingua non del tutto soddisfacenti. L’errore comune è quello di affidare le traduzioni ad un non professionista allo scopo di ridurre i costi. Eppure l’elemento cardine di un sito, quello che fa la differenza, che permette di realizzare la conversione e cioè l’alienazione del bene o del servizio è proprio il contenuto. A mio modo di vedere preferirei risparmiare sulla grafica piuttosto che sulla correttezza terminologica e stilistica della versione in lingua del sito!

Per quanto dotato possa essere colui che è stato deputato alla traduzione non possiederà mai l’esperienza e la sensibilità di chi effettua traduzioni per mestiere.

Dirò di più, la traduzione dovrebbe essere effettuata da un madrelingua, o perlomeno una sua revisione, poiché, soprattutto per quel che riguarda le lingue anglofone, esistono migliaia di modi di dire e di costruzioni linguistiche a cui è difficile poter accedere se non si è del luogo.

Vi è mai capitato di visitare qualche paese estero e sorridere di fronte al’uso dell’Italiano maccheronico di qualche cartello? Ebbene molti turisti stranieri provano la stessa reazione navigando i nostri siti web!

Il form di richiesta informazioni

A volte mi imbatto in form chilometrici che contengono decine di campi inutili. Questo è un errore grossolano. Il form dovrebbe essere semplicissimo, contenere solo gli elementi essenziali per effettuare la prenotazione.

Nella fattispecie:

  • le etichette dei campi dovrebbero risultare chiare e porre un quesito all’utente piuttosto che contenere affermazioni. Per esempio, poniamo si stia prenotando un soggiorno presso un albergo e si voglia conoscere il numero degli ospiti, sembra più efficace un etichetta del tipo “In quanti soggiornerete nel nostro albergo?” piuttosto di un secco “Numero persone”;

  • dovrebbero sempre essere indicati i campi obbligatori (meglio utilizzare il termine specifico piuttosto che il classico asterisco);

  • qualora il numero di informazioni da richiedere all’utente sia, per necessità, comunque molto elevato è buona pratica spiegare il perchè a quest’ultimo. Non serve addentrarsi troppo nel particolare, è sufficiente una frase del tipo “Gentile utente, ci scusiamo per la lunghezza del modulo ma le informazioni richieste sono assolutamente essenziali per fornirti il nostro miglior preventivo/prezzo”;

  • la validazione dei campi è fondamentale per realizzare un buon form, per cui, se in un campo, ad esempio, viene richiesta una e-mail, deve essere approntato un meccanismo che blocchi la compilazione e segnali un errore qualora il dato inserito non corrisponda ad una email e così per tutti gli altri tipi di dati;

  • è utile approntare dei meccanismi di feedback susseguenti alla compilazione del form da parte dell’utente. Uno, per così dire, immediato e cioè una pagina di riepilogo in cui venga chiesto di ricontrollare tutti i dati immessi ed uno successivo quale può essere l’invio di un e-mail contenente il medesimo riepilogo (non sotto forma di una cruda lista di termini) magari in formato html e dotata dei tratti distintivi del sito web (loghi aziendali, slogan e quant’altro);

  • il pulsante che determina il processamento del form deve contenere una call to action. Per esempio, meglio l’imperativo “Prenota il tuo soggiorno” piuttosto dello standard “Invia”;

  • nonostante tutte queste accortezze molti utenti sono comunque spaventati dalla complessità dei form e abbandonano la pagina dei preventivi. Al riguardo è possibile approntare questo stratagemma: si può creare un form, cosidetto veloce, in home page, dotato di soli due campi nome e numero di telefono, sotto di esso, in bella evidenza, deve essere contenuto un messaggio che invita comunque l’utente a compilare il form più dettagliato per ottenere più efficacemente la prenotazione. In questo modo sarà possibile intercettare comunque una parte di utenza che, in condizioni normali, avrebbe abbandonato il sito.

I contenuti, questi sconosciuti

Come si è detto i contenuti sono il cardine del sito web. L’errore più comune a questo riguardo è quello di pensare che siano sufficienti due righe per pagina (e magari le pagine sono solo quattro o cinque) e sperare (per alcuni clienti con cui ho lavorato direi, quasi, pretendere) che le prenotazioni avvengano in massa.

La realtà è diversa: concorrenza e competizione sono massime nel settore turistico e pertanto se non si realizza un sito dotato di contenuti innovativi e originali è praticamente impossibile emergere.

Viviamo in Italia un paese splendido quanto a cultura, arte e paesaggi: non credo sia difficile, ad esempio, scrivere delle guide o degli articoli sui luoghi da visitare, inserire una news relativa ad eventi, perlomeno di tanto in tanto, insomma produrre dei contenuti sul turismo!

Al limite, se proprio non si dispone di tempo o il budget è estremamente limitato, ci si può accordare con qualche blogger al fine di ripubblicare i suoi contenuti.

In estrema sintesi un sito turistico per aver successo deve dare l’impressione di essere in continuo aggiornamento e questo vale sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

Grafica, Flash e navigabilità

In tutta onestà non mi sento di dire che chi utilizza Flash per siti turistici sbagli, tutt’altro. In fin dei conti è necessario colpire il potenziale cliente affinché effettui la prenotazione. Sbaglia, tuttavia, chi utilizza il solo Flash per realizzare un sito turistico.

Non mi dilungo su questo aspetto ne ho parlato in varie occasioni: un sito composto da un unico swf è indigesto ai motori e tale può risultare anche agli utenti. Utilizziamo Flash per le sole animazioni ponendo attenzione a scrivere del testo alternativo che specifichi il loro significato, operazione utile, oltre che per i motori, anche lato l’accessibilità.

Sulle pagine introduttive (entra, scegli lingua, animazione, ecc..) meglio dette splash page non credo servano molte parole: devono essere rimosse!

Immagini e fotografie

Le immagini sono fondamentali in un sito turistico: devono colpire positivamente l’utente e delimitare visivamente il prodotto venduto. Ricordiamolo sempre, l’obiettivo è la prenotazione o la vendita di un servizio turistico.

A livello grafico sembra importante:

  1. alternare fotografie panoramiche o comunque d’insieme ad altre relative al particolare;

  2. fotografare l’ambiente durante l’uso quotidiano, ad esempio un ristorante gremito, una piscina con ospiti e via dicendo. L’immagine, in questo modo, non risulta asetticamente preparata;

  3. per lo stesso motivo, per ciò che concerne la rappresentazione di camere e alloggi, sembra utile abbellire gli ambienti con composizioni di fiori, piatti per colazione, libri e altri elementi di uso quotidiano;

  4. se possibile, non inserire le immagini nude e crude, usare delle ombreggiature ai bordi, delle strutture contenitrici a sacchetto o, al limite, creare una cornice adeguata tramite css. Lo stacco tra foto e contenuto risulta meno accentuato e viene a crearsi maggiore armonia nella pagina;

  5. fotografare lo staff; ciò infonde fiducia nel potenziale cliente!

  6. iconizzare: è ormai universale l’uso di icone per rappresentare i servizi aggiuntivi offerti dalle strutture ricettive;

  7. dettagliare adeguatamente, tramite gallerie di immagini visualizzabili solo a richiesta dell’utente, gli stessi servizi aggiuntivi (piscina, piano bar, ristorante, ecc.);

Presentazione della struttura e navigabilità

L’obiettivo di un sito turistico è semplice: deve rappresentare una struttura ricettiva e deve alimentare l’ideale che quest’ultima sia la migliore in circolazione (poco importa se poi questo non sia vero). È evidente, pertanto, la necessità che vengano comunicati all’utente tutti gli aspetti positivi e i servizi a valore aggiunto disponibili. Allo scopo sembra utile stilare, tramite un elenco puntato, tutti i comfort, inserire una mappa dei vani, indicare i servizi aggiuntivi (quali il parcheggio, la piscina, il ristorante, ecc.) in armonia con il punto sei del paragrafo precedente. Per quel che rigurda la navigazione è necessario prestare la massima attenzione nella composizione dei titoli di pagina (in altro a sinistra nel browser). Questi devono contenere una descrizione accurata della pagina a cui afferiscono (ad esempio: “Le nostre camere”, “il nostro ristorante”, “Prenota on-line” e via di questo passo). Se il sito è disposto su più livelli possono risultare di pratica utilità i breadcrumb e menù a tendina posti orizzontalmente sotto l’header quale snodo per accedere alle varie sezioni del sito. Se necessario può risultare utile la creazione di un menù contestuale a destra o sinistra del corpo dei contenuti.
A livello SEO credo sia fondamentale, ancora più che per altre tipologie di siti web, l’uso di un efficace mod rewrite e l’utilizzo degli header H1,…,Hn per delimitare i titoli di pagina, paragrafo e sottoparagrafo.

Pagina prezzi

L’utente è fortemente interessato a conoscere il costo d’uso di una stuttura ricettiva. Dirò di più, molti utenti chiedono preventivi a più strutture contemporaneamente, di conseguenza è necessario predisporre una pagina prezzi con accuratezza, nella fattispecie:

  • inserire informazioni certe sul prezzo del prodotto/soggiorno/camera.
    Evitare pertanto di utilizzare range (da… a…) o definire il solo estremo inferiore (prezzi a partire da…). A mio avviso è imperativo essere onesti e affermare qualcosa del tipo: “la camera costa x euro” seguita da una tabella che associa un sovraprezzo per ogni servizio accessorio;

  • laddove possibile sembra efficace fare intendere al cliente che il prezzo venga modificato e aggiornato di continuo piuttosto che pubblicare, di anno in anno, una tabella che associ quest’ultimo alla stagione. Per esempio la sezione listino può essere delimitata da un titolo quale “I prezzi di oggi, ‘data’”. Dove per ‘data’ intendo la data del giorno, generata dinamicamente dal server web;

  • le pagine o le sezioni relative alle promozioni sono visitate da nove visitatori su dieci, di conseguenza deve sempre essere presente una qualche forma di sconto od offerta speciale. Il gift nel web funziona sempre (Google, del resto, ci ha costruito un impero!) quindi è opportuno offrire almeno un caffè ai clienti che accedono a quelle pagine. In caso contrario meglio eliminarle.

Pagina contatti

Tale pagina dovrebbe contenere tutti i riferimenti per contattare la struttura: telefono, fax e cellulare per le chiamate notturne; inoltre nomi e recapiti dei referenti di ogni settore. Dovrebe essere presente una mappa del luogo dotata di coordinate GPS unitamente alle indicazioni stradali per raggiungere la struttura da stazioni e aeroporti limitrofi. Utile, direi quasi indispensabile, la creazione di una copia di questa pagina in formato PDF che il cliente possa stampare ed utilizzare durante il viaggio.

Supporto dispositivi mobili

Credo che i tempi siano maturi; sembra necessario creare una versione del sito ottimizzata per dispositivi mobili; peraltro se usate un cms open source probabilmente esistono plugin ed estensioni che effettuano gran parte del lavoro.

Dare del tu o del voi

La risposta è semplice, dipende dal tipo di clientela. Presumo che esista una corrispondenza molto forte tra numero di stelle e formalità. Ergo se la struttura è una piccola pensione o un agriturismo meglio dare del tu.

Altro

Lo decidete voi!
Se vi saranno commenti interessanti andrò ad aggiungere altri punti a questo articolo.

7 commenti all'articolo “Errori comuni nella progettazione di siti turistici”

  1. 30 Aprile 2010 alle 09:27

    Le tue considerazioni sono tutte corrette, tieni presente pero’ che spesso chi vuole un sito per la propria struttura si vuole autocompiacere, pertanto preferisce far emergere cose che per lui sono importanti, e tu che gli sviluppi il sito purtroppo a volte gli devi rispondere SIGNORSI!!!.
    Se chiedi ad un gestore di una struttura ricettiva “Perche’ la gente viene da te?” spesso ti risponde delle cose cosi’ astruse che ti viene da pensare che effettivamente neanche lui sa perche’ la gente lo ha scelto.
    Ti faccio un esempio, un cliente che ha un B&B a Roma mi ha detto che vanno da lui per vedere la bellezza di Roma, quando pero’ gli ho chiesto che tipologia di clienti ha, mi ha risposto che sono in gran parte avvocati che vanno a fare i ricorsi al TAR che si trova a 100 metri.

  2. 30 Aprile 2010 alle 10:21

    Ciao Piero, hai ragione, in effetti potrei scrivere un libro non un articolo sulle richieste astruse dei clienti. Ma qui gioca la bravura di chi progetta il sito, devi riuscire a convincere il cliente sulla bontà di quello che proponi. Ci puoi riuscire o meno, ma ci devi sempre provare! Prima o poi trovi quello che ti asseconda, analizzi i risultati e li mostri al cliente successivo e le probabilità che anche questo ti assecondi aumentano…

  3. 30 Aprile 2010 alle 11:43

    Davvero un ottimo articolo Enrico. Non sai quante volte incontro clienti che pensano di fare siti con 2-3 righe di testo, foto vecchie e traduttori automatici (sto ancora ridendo per quell’albergo di Forte dei Marmi che nell’inglese si trovava a Strongly of Marbles!!!)
    oltre alla completezza dei testi è FONDAMENTALE l’orientamento alla persuasione. ovvero scrivere testi che facciano davvero voglia di andare in quella struttura.
    comunichino la UNique Value Proposition di quella struttura.
    Troppo spesso i siti sono asettici, con descrizioni tutte uugali (1 letto, 1 bagno, 1 minibar..) senza evidenziare le caratteristiche tipiche.
    altro aspetto molto richiesto dai turisti: cosa fare nei dintorni, ristoranti, eventi, ecc.
    Sarebbe corretto anche dividere i target: le esigenze di 1 famiglia sono diverse dal turista business o dalla coppietta.

    un agriturismo mio amico ha puntato molto sui video: ma non i classici spot antichi e patinati, bensì lui con la sua faccia e il suo inglese con accento toscano che mostra san gimignano, monteriggioni, ecc.
    ha migliaia di accessi!

  4. 30 Aprile 2010 alle 14:03

    Ben scritto Enrico. “I contenuti questi sconosciuti” dice tutto: è verissimo, siti che restano uguali a se stessi per anni, con le news aggiornate ogni 3 mesi. mah! neanche la Fisica è così statica ;-)

    anch’io come nelli (ciao!) vorrei porre l’attenzione sui video “con la propria faccia”: da tenere altamente in considerazione.
    Non dimentichiamo che oggigiorno esistono servizi come Ustream o Livestream che non solo non costano nulla (versioni base, solitamente sufficienti alle esigenze dell’utente medio) ma permettono di costruirsi un proprio palinsesto, attingendo anche dai filmati pubblicati nei vari video social network, YouTube su tutti.
    Quindi contributi filmati a rotazione, che propongono le bellezze della propria città e magari – con una webcam – quelle del proprio hotel (stando attenti alle delicate questioni di privacy!) :-)

  5. 30 Aprile 2010 alle 19:00

    Bell’articolo che mi ha segnalato un’amica, peccato certe cose uno le scopra troppo tardi! noi ci aspettiamo sempre che siano le web agency a guidarci nella corretta costruzione dei siti. il web è un mondo ancora tutto da esplorare.

  6. 15 Dicembre 2010 alle 11:43

    non è facile per chi ha una struttura promuovere il proprio sito, sia che tratti di agriturismi e ancora peggio di hotel, la concorrenze web è feroce , le prime pagine importanti delle serp sono in mano ai portali (giustamente) perchè di solito impiegano risorse massicce per posizionarsi bene (è il loro obiettivo principale) e il singolo può ben poco, un sito fatto bene premia però quando tramite i portali una persona finisce nel sito aziendale, allora la differenza si vede e conta, è vero che la maggior parte degli utenti è poco preparata riguardo a strutture logiche ecc. ma l’usabilità , la facilità di trovare quello che uno cerca fa la differenza e fra un sito fatto normale e un sito fatto in modo professionale c’è una spiccata propensione a dirottare il cliente verso quello migliore

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