Come non fare un preventivo e vivere felici
venerdì 27 gennaio 2012Il rifiuto mascherato
Natale. Il cenone con i tuoi parenti è al suo culmine. L’atmosfera è serena, la discussione piacevole. Ma ecco che, improvvisamente, zio Arturo comincia a fissarti e pronuncia le seguenti, raccapriccianti, parole: “Sai, c’è un mio amico, un carissimo amico, che è veramente bravo a dipingere. Non è che gli fai un preventivo per il sito? Tu, poi, fai quel lavoro strano su Google: magari lo fai uscire primo se uno cerca pittore. E, dimmi, quanto può costare una cosa del genere? Gli fai un bello sconto, s’intende…”. E zia Ada, per dargli manforte: “Ma certo! Si tratta di un caro amico dello zio, che diamine! Tu ci metti un attimo a fare quelle cose!”.
Ti si ferma il boccone sullo stomaco, impallidisci e quasi ti manca il respiro; con espressione smarrita, volgi lo sguardo a destra e a sinistra, in cerca di un aiuto che nessuno ti può dare.
Il fatto è che proprio non … >> CONTINUA A LEGGERE
Talvolta, complici l’insonnia e la folie des grandeurs (mania di grandezza), sogno, tra molte altre cose, di disporre di un apparecchio dotato di un raggio laser in grado di far scomparire dai server di tutto il mondo alcuni siti web presenti nelle serp di google.
Con l’avvento del web il fenomeno della personalizzazione sociale del prodotto, o più propriamente del modding, è diventato così comune da non poter più essere definito tale. È un dato di fatto!
Partiamo da un presupposto: l’utente medio ha poco tempo a disposizione, non ha voglia di telefonare, nè di impegnarsi. Questo vale sia nel il turismo che in tutti gli altri settori. Proprio per questo motivo l’e-mail rappresenta l’elemento cardine della comunicazione tra utente e gestore del sito web: è veloce, è semplice, è impersonale e consente di inviare solo i dati personali strettamente necessari (o perlomeno quelli ritenuti tali dall’utente).


Già ho avuto modo di farlo notare: mi piace poco