Groupalia: la mia esperienza d’acquisto
venerdì 10 febbraio 2012
In un precedente articolo, ho trattato l’argomento “Social Commerce” in termini puramente accademici, dimostrando, credo oltre ogni ragionevole dubbio, che, di Social, i vari Groupon, Groupalia, ecc. hanno ben poco. Propongo di chiamarli, pertanto, forse ancora impropriamente, “siti di acquisto di gruppo”.
Scopo di questo articolo è di raccontare – il più oggettivamente possibile - la mia personale esperienza di acquisto presso Groupalia. Tenendo presente che le mie considerazioni, per onestà intellettuale, non possono prescindere dai due presupposti universali, riferibili, cioè, sia all’e-Commerce che ad altre forme di vendita:
- dal punto di vista statistico, un’esperienza individuale come la mia non è sufficientemente rilevante ai fini di una valutazione globale dell’operato di Groupalia;
- in generale, i clienti non soddisfatti tendono ad esprimere giudizi eccessivamente negativi nei confronti delle Aziende presso le quali hanno effettuato l’acquisto del prodotto o del servizio on line; giudizi, che si inaspriscono all’aumentare del tempo necessario al customer care dell’azienda per sanare la loro insoddisfazione
E sia ben chiaro, in genere non vi sono dei legami tra gli utenti, si tratta di perfetti sconosciuti. Non è altro che un meccanismo più o meno conscio che ci porta ad emulare l’atteggiamento degli altri. Tanti più sono questi altri, tanto più siamo attratti dal loro comportamento di acquisto.